Mai come in quest'epoca di creatività spente e stereotipi c'è stato bisogno di personaggi disposti alla flessibilità. Solo così, ci dicono gli esperti, avremo una ripresa nel livello della creatività media. I personaggi offerti da "personaggi precari" sono disposti ad apparire indifferentamente in commedie, racconti, cortometraggi e lungometraggi, giochi di ruolo, serial tv, atti teatrali tradizionali e sperimentali, cartoni animati, romanzi, fumetti, trasmissioni radio e telefilm. I personaggi offerti da "personaggi precari" sono disposti ad accettare ruoli sia primari che marginali, a tempo determinato o indeterminato, e autorizzano il datore di lavoro a disporre delle proprie prestazioni in modo assolutamente arbitrario, arrivando anche a umiliarli o ucciderli se la storia dovesse richiederlo. I personaggi offerti da "personaggi precari" sono pienamente consapevoli della propria condizione di personaggio flessibile, atipico, interinale, sostanzialmente precario, e perciò non opporranno alcuna obiezione di utilizzo pur di lavorare. Perchè la ripresa passa attraverso la flessibilita, o no?
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(i saluti e i ringraziamenti)
Personaggi precari finisce qui.
I personaggi precari, invece, continuano a vivere sulle pagine dell'edizione toscana del "Corriere della Sera," che comincia oggi la sua avventura. Pubblicherò un personaggio al giorno, in prima pagina. E' un progetto diverso – per quanto figlio naturale di questo – ed è giusto che abbia una casa differente anche in rete.
Ma non è solo questo. Negli ultimi mesi sono successe varie cose, tutte importanti. La più importante è che a maggio uscirà il mio nuovo libro, "Gli interessi in comune". Stavolta è un romanzo, bello grosso, e uscirà per Feltrinelli. Ci ho lavorato più di due anni, ma si capisce che in questi pochi mesi dovrò lavorarci ancora, giorno e notte. E poi c’è la SIC, che è cresciuta, e continua a crescere. Su tutto, c'è la sensazione che un ciclo sia finito (e che il successivo sia già qui).
Torniamo un attimo al Corriere della Sera. I personaggi precari del Corriere avranno un taglio leggermente diverso: saranno ambientati a Firenze e legati a luoghi precisi; saranno per lo più nuovi, anche se i lettori più fedeli di questo blog potranno divertirsi, ogni tanto, a riconoscere alcune "vecchie glorie" aggirarsi per le vie della città.
I personaggi precari di Splinder terminano qui il loro percorso; sono stati 2124 in tre anni e tre mesi. Lascio online solo gli “oldie goldie,” a testimonianza della vita di questo spazio. Oltre a questo, segnalo di nuovo i link alle tre selezioni di personaggi precari pubblicate su altrettante riviste online:
La prima è GAMMM - Personaggi precari su GAMMM
C'è stata poi La poesia e lo spirito - Personaggi precari su LPelS
E infine Nazione Indiana - Personaggi precari su Nazione Indiana.
Soprattutto, credo sia doveroso ringraziare.
Ringraziare i “supporters precari” che mi hanno fatto assaporare la soddisfazione – riservata davvero a pochi – di avere qualcosa che assomiglia a un fan club, e tutti quei lettori che poi sono diventati amici in SIC o anche fuori dalla rete.
Ringraziare tutti quelli che hanno voluto giocare con me inviando i loro personaggi, quelli che i personaggi li hanno disegnati, quelli che li hanno usati per le loro storie, e ancora tutti quelli che hanno comprato il libro, tutti quelli che lo hanno recensito e tutti quelli che in questi anni mi hanno invitato in biblioteche, locali, poli culturali, librerie, scuole, festival e università a parlare di questo progetto e di tutto quello che scrivo.
Infine, ringraziare tutti quelli che hanno letto, commentato, linkato, recensito, amato questo blog, che mi ha dato molto più di quanto potessi immaginare, quando, il 28 novembre del 2004, verso le tre del pomeriggio, scrissi, con parecchia ingenuità nella prosa e nessun progetto a lungo termine in testa:
Maria
Maria è una ragazza bulgara di ventiquattro anni. E' alta un metro e settantasei, ha capelli lunghi, biondi, con mèches color cenere. Ha lavorato per tre anni a Mosca come cameriera prima di trasferirsi a Berlino, dove sogna un negozio di bigiotteria. Per mantenersi cucina in un ristorante pachistano. Pochi sanno che è cintura nera di karate e che una volta, da piccola, uccise un gattino con una bastonata.
E poi c'è il libro. Qualche copia, per chi la volesse ordinare, ce l'ho ancora. Ma è bene ricordare che è un libro in copyleft, e che il PDF può essere scaricato gratuitamente a questo indirizzo.
E poi ci sono io. Di certo mi troverete - sempre - sul sito della SIC - Scrittura Industriale Collettiva, e qualche reportage a mia firma continuerete a trovarlo su Slipperypond. Se poi siete veramente giovani, ci potremo incontrare anche sul mio myspace.
Mi preme inoltre informare tutti che i nuovi personaggi precari (e le vecchie miniserie - qualcuno le ricorda? - le "comunicazioni di servizio" su presentazioni e pubblicazioni varie e tutto ciò che verrà nei prossimi anni) li troverete QUI.
(... Appena avrò tempo di riorganizzare le idee. E, si, sarmizegetusa e non sarmigezetusa. E’ venuto il momento fatidico di scambiare la “z” e la “g”.)
Segnalo infine che le tre riviste sopracitate – Nazione Indiana, GAMMM e La poesia e lo spirito – pubblicheranno a breve tre nuove selezioni di personaggi precari: i tradizionali tre botti che alle fiere sanciscono la fine dei fuochi d’artificio. Naturalmente ne segnalerò la pubblicazione dal nuovo blog.
Grazie a tutti,
Vanni Santoni

